Stranieri che parlano

- tracce stracci e stralci di storie mentre chiudono le sale d'attesa delle stazioni dei treni
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Disegni di Elzevira - elzevira.blogspot.com -

4.5.11

forte abbastanza

Cercavo di guardare. Un attimo per caso vedo una scheggia d'oro dentro il foro dell'i-pod. Per il resto cercavo di guardare dentro, di guardare di vedere qualcosa, ma niente. Era incredibile, come un momento prima c'era tutto, e un momento dopo lo cercavo, ma era scomparso, portato via da un treno che non torna e che non si può fermare.


Cercavo il suo nome, visto che non lo vedevo. Ma ancora niente non c'era più niente, nemmeno quelle canne che spuntano dai laghi artificiali dei campi.


Ancora il mistero si era ripreso il possesso della cattedrale. Non più un'ombra non più l'amore.


Non un segno come prova.

Non una parola.

non era questo che mi aspettavo, la fine di quella neve di alberi che si ammucchia leggera lungo i marciapiedi. Non era questo che mi aspettavo come reazione possibile. La dissoluzione non era tra le possibilità, era una carta nuova, che non mi piaceva.


Dimenticarsi. Avevo dovuto dimenticarmi dei denti ingoiati, ma dimenticarsi alla fine era più facile, anzi era necessario.


Certa plastica è composta da certi materiali cancerogeni il cui utilizzo è stato vietato in Francia.


Mi piace che sei straniero, che sbagli le pronunce e con i tuoi sbagli arricchisci il linguaggio. E' chiaro che parli in italiano per farti capire, ma chissà dentro cosa e come pensi, sei misterioso, è chiaro che sei misterioso è chiaro che non posso capirti del tutto ma faccio in modo di essere più aperta alle interpretazioni e insieme chiara. Mi è sbocciato un soffione nei vasi, come ai margini delle strade. Le isole pedonali che si allargano in centro a Milano e di sera sono semideserte, pulite, con aiuole ordinate.


Li ho visti i tuoi occhi quando parlavi di lui, i pomeriggi che passate insieme perché tu cerchi di spiegargli seguendo le regole della sua logica. Scolpisce delle belle teste di donna. L'hai adottato a cinque anni a Vladivostok e non sapeva parlare.


Il Mediterraneo e il sistema sanitario, quello che cerco di vedere, aiutami in metro che non ci sto più dentro, ma ho notato qualcuno che mi ispira fiducia, che mi aiuterebbe, se dovessi trasformarmi,



Quell'ala di musica che va dagli Elbow, agli Eels, !!!, Antony and the Johnsons, ai Wild Beasts,

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