Stranieri che parlano
- tracce stracci e stralci di storie mentre chiudono le sale d'attesa delle stazioni dei treni -
Disegni di Elzevira - elzevira.blogspot.com -
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19.10.10
le morti verdi
Distante come sono mi si screpolano le mani. Mi sanguinano gli occhi dal computer, e sulla mia strada di stelle non posso fare niente. Ricordarvi e donarvi i miei gesti. Come una cappella riempita di una foresta di ceri accesi, come percorrere francia italia senza far spegnere una candela. Le foto dei tuoi morti, le foto degli amici scomparsi, 1 + 1 che fa ancora uno, la pioggia che entra dentro le case, gli uccellini imprigionati dentro le statue della madonna per un rituale consolatorio, in cina non volevano costruire le ferrovie per non invadere la terra dei morti, i morti che non chiedono niente e che hanno indietro ancora meno, i campi che ci hanno piantati così tanti proiettili che non cresce più niente. Vi metteranno in camere lontane dai disturbatori, che hanno stanze isolate. Ci saranno infermiere pronte a dissuadervi se cercate di alzarvi in piedi, se vi dimenticate che non potete più camminare. Vedrete tutti i vostri figli, i cani di quando eravate piccole, un signore in alto, l'acqua dai secchi per innaffiare, e non avete mai viaggiato perché eravate concentrate sul sacrificio, e sul negozio, sul dovere, la messa di domenica, la preghiera,
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1 commenti:
essì...
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