e poi mi sei mancato, la poesia dell'amore, un sentimento straniero che è inspiegabile, che trasforma tutte le cose, ed io non ho più magia dentro di me quando non vedo tante cose, quando non sono immersa nei miei pensieri,
tra poco scappo
l'undicesimo comandamento che Kundera non condivide è : rispondi la verità.
Ti amo e non voglio niente da te. Attraverso i binocoli da un appartamento all'altro, la corte che mi domanderà del mio silenzio che si sventola con i fogli dei miei organi interni
questa rete che non riesco a formare, le cuciture che non ti ho chiesto di fare, e tu che hai paura delle fototessere, e tu che fai passare tutti davanti a te, e i venti nascosti dentro i cappotti, le case tra gli uffici delle pompe funebri, le zanzare che volano in cerchio attorno ai loro nemici, io che non voglio niente, io che non voglio tutto, io che non ce la faccio a prenderci in giro, io che tra poco vi dico in faccia la verità, perché non ci ho più visto dentro i tuoi occhi le lucciole si incastravano dentro, le zampe erano come bastoncini, come penne che pungono, come le spighe che non sono comode, come le pannocchie e il famoso sorgo
poi come Kim che cammina in una valle di simboli ho sentito ancora che tutto era possibile
e canzoni straniere hanno ricominciato a suonare
0 commenti:
Posta un commento