Quello che mi è successo da gennaio ad ora l'ho raccolto qui.
Poi l'ho mischiato con pensieri di anni fa o di mesi fa.
Poi l'ho mandato a Elzevira – elzevira.blogspot.com – e lei ci ha pennellato sopra con i colori bianco e nero.

Non c'è proprio tutto quello che mi è successo. Mancano gli intestini e gli uomini nudi, le piante nella doccia e di quando lui ha conosciuto lei nel lago e le ha spruzzato l'acqua, anche se era già promessa a qualcun altro. Mancano il cyberpunk e la suspence. Manca di quando non c'hai più visto per una rara cecità psichica e di quando sono scesa in ciabatte per guardarti passare.

Ma arriverà presto. Elzevira ed io ci stiamo lavorando.
Intanto ecco la prima parte di Stranieri che parlano – La mia storia mentre chiudono le sale d'attesa delle stazioni dei treni

venerdì 5 giugno 2009



Stranieri che parlano in pdf








lunedì 1 giugno 2009

corpo a corpo

dopo un feroce corpo a corpo con me stessa e gli stranieri dentro di me, dopo un'attenta pulizia e i miei sforzi per dialogare con la realtà, per cui mi sono indebitata con una scrittura più impulsiva e d'immagine, a favore di una scrittura più fluida e "interattiva", almeno in apparenza, dopo aver confessato tutte le mie voci, e averle benedette in febbri di maggio e sudori pasquali, dopo avervi salutato da qualche città di distanza, ed esser di nuovo pronta a dare l'amore


stranieri che parlano


pagine e disegni che hanno dovuto trovare un loro posto nel mondo
e che saranno scaricabili in pdf tra pochi giorni, o in giro a milano e dove riusciranno i miei piedi ad arrivare.